Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Divorzio congiunto o contenzioso
Cos'è

Il divorzio è l’istituto giuridico che permette lo scioglimento del matrimonio celebrato con rito civile o la cessazione degli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso.

Il divorzio può essere congiunto o contenzioso.

Il divorzio congiunto può essere presentato solo dai coniugi che abbiano raggiunto un accordo su tutte le condizioni: affidamento dei figli, assegnazione della casa coniugale, assegni di mantenimento.

Il divorzio giudiziale può essere presentato dai coniugi quando non abbiano raggiunto un accordo sulle condizioni.
La procedura prevede una prima udienza presidenziale, seguita da una serie di udienze istruttorie. Al termine della causa viene emessa la sentenza di divorzio, inviata, dopo il passaggio in giudicato, agli uffici di stato civile del comune di celebrazione del matrimonio. La sentenza, se non viene fatta acquiescenza o se non viene notificata a cura dell’avvocato, passa in giudicato dopo sei mesi dalla pubblicazione.

Normativa di riferimento

Legge 1 dicembre 1970, n. 898, modificata con legge 6 marzo 1987, n. 74.

Chi lo può richiedere

Il divorzio congiunto deve essere presentato da entrambi i coniugi, mediante ricorso diretto al Tribunale del luogo di residenza o domicilio dell’uno o dell’altro coniuge. Il divorzio giudiziale può essere chiesto da un solo coniuge, mediante ricorso diretto al Tribunale del luogo in cui il coniuge resistente (convenuto) ha residenza o domicilio. Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero o risulti irreperibile, la domanda si propone al Tribunale di residenza o domicilio del ricorrente e, se anche questi è residente all’estero, a qualunque Tribunale della Repubblica.

Cosa occorre

Per il divorzio congiunto:

  • stato di famiglia;
  • certificato di residenza;
  • copia integrale dell’atto di matrimonio da richiedere nel Comune dove il matrimonio è stato celebrato;
  • copia autentica della sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato.

Per il divorzio giudiziale:

  • stato di famiglia;
  • certificato di residenza;
  • copia integrale dell’atto di matrimonio da richiedere nel Comune dove il matrimonio è stato celebrato;
  • dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni;
  • copia autentica della sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato, oppure copia del verbale di separazione consensuale omologato.
Dove si richiede

Il ricorso, con allegati i documenti richiesti, deve essere presentato, unitamente alla nota di iscrizione a ruolo presso:

Cancelleria Sezione Civile – Ruolo Generale

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 123

telefono 091-8152249
fax: 091-8144690

Quanto costa
  • Per il divorzio congiunto Contributo unificato da € 37,00
  • Per il divorzio giudiziale Contributo unificato da € 85,00