Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Adozione di persona maggiorenne
Cos'è

Riguarda l’adozione di una persona con più di 18 anni. L’adozione di maggiorenne viene pronunciata dal Tribunale in camera di consiglio, sentito il Pubblico Ministero, dopo la verifica dell’adempimento delle condizioni di legge e della convenienza per l’adottando. Tra l’adottante e l’adottato si stabilisce un rapporto simile a quello tra genitori e figli.

Normativa di riferimento

Art. 219 e segg. cod. civ., modificati dalla legge 04.05.1983, n. 184.

Chi lo può richiedere

L’adottante deve aver compiuto 35 anni di età (riducibili a 30 se il Tribunale lo giustifica), ed avere almeno 18 anni più dell’adottato. Chi adotta non deve avere figli minorenni (siano essi legittimi, legittimati o naturali riconosciuti).

Per l’adozione ordinaria serve il consenso: a) di chi adotta e del suo eventuale coniuge, b) di chi deve essere adottato e del suo eventuale coniuge, c) dei figli maggiorenni dell’adottante ( legittimi, legittimati o naturali riconosciuti), d) dei genitori di chi deve essere adottato.

Cosa occorre

Alla domanda, da presentare al Presidente del Tribunale del luogo in cui si trova la residenza dell’adottando, debbono essere allegati i seguenti documenti:
a) da parte dell’adottante:

  • copia integrale dell’atto di nascita;
  • certificato di residenza proprio e dell’adottando;
  • certificato di matrimonio o di stato libero;
  • stato di famiglia in bollo;

b) da parte dell’adottando:

  • copia integrale dell’atto di nascita;
  • certificato di matrimonio o di stato libero;
  • certificato di morte dei genitori, se deceduti (nel caso in cui siano vivi dovranno prestre il loro assenso, ai sensi dell’art. 311 cod. civ.).
Dove si richiede

Il ricorso, con allegati i documenti richiesti, deve essere presentato, unitamente alla nota di iscrizione a ruolo presso:

Cancelleria Sezione Civile – Ruolo Generale

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 123

telefono 091-8152249
fax: 091-8144690

Quanto costaContributo unificato da € 85,00;
Marca da bollo da € 27,00.