Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Autorizzazione della minorenne all'interruzione di gravidanza
Cos'è

La minore d'età che vuole interrompere la gravidanza nei primi novanta giorni, deve avere l'assenso dei genitori (o dell'unico genitore esercente la potestà) ovvero del tutore. In caso di rifiuto del consenso, o nei casi in cui sussistono seri motivi che impediscono o sconsigliano di consultare le persone che esercitano la patria potestà o il tutore, la minore può essere autorizzata dal giudice tutelare a decidere sull'interruzione di gravidanza.
La minore deve rivolgersi ad un consultorio pubblico, o ad una struttura socio-sanitaria abilitata dalla regione, o ad un medico di base. Costoro, espletati gli accertamenti di legge, rimettono, entro sette giorni dalla richiesta, una relazione corredata dal proprio parere al Giudice Tutelare, il quale entro cinque giorni e sentita la minore, tenuto conto della sua volontà, e della relazione trasmessagli, può autorizzare la stessa, a decidere l'interruzione della gravidanza.
E' competente il Giudice Tutelare del luogo nel quale opera il consultorio, la struttura sanitaria o il medico di base cui la minore ha scelto di rivolgersi. Il Giudice Tutelare e' chiamato ad intervenire nel procedimento per l'interruzione di gravidanza anche quando la gestante sia interdetta per infermità di mente. Il Giudice Tutelare decide con ordinanza no reclamabile.

Normativa di riferimento

Art. 12 Legge 22.05.1978, n. 194.

Chi lo può richiedere

E’ la stessa donna minorenne che può formulare l'istanza. La richiesta e' redatta dal consultorio o dal medico di base.
Nel caso di interdetta, l’istanza può essere presentata, oltre che dalla donna personalmente, anche dal tutore o dal marito non tutore, purché non legalmente separato.

Cosa occorre

Il Giudice Tutelare, nel caso di minore, interviene su richiesta del consultorio, della struttura socio-sanitaria o del medico di fiducia cui si è rivolta la donna.
Nel caso di interdetta il Giudice Tutelare interviene a seguito di istanza della tutelata e/o del tutore.

Dove si richiede

Cancelleria Civile - Ufficio del Giudice Tutelare

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 126

telefono 091-8152238 – 091-8152242

Quanto costa

La richiesta non comporta alcun costo in quanto la procedura è esente da ogni diritto, tassa o tributo.