Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Amministrazione di sostegno
Cos'è

L'amministrazione di sostegno e' un istituto recente, applicato per la tutela di soggetti con patologie che li rendono, in via temporanea o permanente, invalidi (parzialmente o totalmente) e non in grado di badare a se stessi e ai loro interessi, anche patrimoniali: anziani, disabili fisici o psichici, malati gravi e terminali, persone colpite da ictus, soggetti dediti al gioco d'azzardo, ecc.

L'amministratore di sostegno e' nominato dal Giudice Tutelare ed e' scelto preferibilmente nello stesso ambito familiare dell'assistito, secondo requisiti di idoneità ritenuti dal Giudice.
Può essere nominato amministratore di sostegno: il coniuge (o la persona stabilmente convivente), il padre, la madre, il figlio, il fratello o la sorella ed i parenti entro il quarto grado. Sono questi, infatti, i soggetti legittimati ad agire, oppure (comunque) quelli che devono essere informati della pendenza del ricorso presentato dinanzi al Giudice. Qualora tale scelta non sia possibile, per motivi di opportunità o altro, l'amministratore e' nominato tenuto conto dell'esclusivo interesse del beneficiario.

L’amministratore di sostegno può compiere, nell’interesse del beneficiario, soltanto gli atti di ordinaria amministrazione,ad esempio (riscossione della pensione mensile, presentazione della dichiarazione dei redditi), mentre per gli atti di straordinaria amministrazione è necessaria l'autorizzazione del Giudice Tutelare.

L'amministratore di sostegno deve redigere entro un anno dalla nomina, e per i successivi anni in cui e' incaricato, un rendiconto attestante l'attivita' economica del beneficiario. L'amministratore deve sottoscrivere il rendiconto annuale e gli allegati, e depositarlo entro l'anno dalla data del decreto di nomina presso l’Ufficio del Giudice Tutelare.

Normativa di riferimento

Legge n. 6 del 9 gennaio 2004; Artt. 404 e ss. cod.civ.

Chi lo può richiedere

La domanda puo' essere presentata dallo stesso beneficiario (anche se minore, interdetto o inabilitato), dal coniuge (o dalla persona stabilmente convivente), dai parenti entro il 4° grado, dagli affini entro il 2° grado, dal tutore o curatore o dal Pubblico Ministero.
I responsabili dei servizi socio-sanitari, che abbiano conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a presentare autonomamente la richiesta.

Cosa occorre

La domanda va presentata al Giudice Tutelare del luogo di residenza o di stabile domicilio del beneficiario, corredata da una marca da bollo da € 27,00.
Con la domanda si richiede l’apertura dell’amministrazione di sostegno e contestualmente si suggerisce la persona che il ricorrente ritiene più idonea per tale incarico.
La domanda deve essere corredata dai seguenti allegati:

  • copia integrale dell’atto di nascita;
  • certificato del medico curante attestante la condizione psicofisica del soggetto;
  • con riferimento dettagliato alla sua incapacità parziale o totale di badare a se stesso;
  • documenti di identità del richiedente e del beneficiario;
  • eventuale certificato medico che attesti l’assoluta impossibilità del beneficiario di raggiungere il Palazzo di Giustizia, neppure in ambulanza;
  • inventario del patrimonio e dei redditi del beneficiario;
  • documenti da cui risulti eventuale opposizione alla domanda di amministrazione di sostegno da parte di parenti stretti. 
Dove si richiede

Cancelleria Civile – Ruolo Generale

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 123

telefono 091-8152249
fax: 091-8144690

oppure

Cancelleria Civile - Ufficio del Giudice Tutelare

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 126

telefono 091-8152238 – 091-8152242

Quanto costa

Marca da bollo di € 27,00, per diritti forfettari di notifica.

Tempi medi di erogazione

La nomina dell’amministratore di sostegno avviene dopo circa due mesi dalla presentazione dell’istanza.