Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Inabilitazione
Cos'è

L’inabilitazione è una forma di tutela legale che attiene soltanto all’amministrazione straordinaria del patrimonio, nel senso che l’inabilitato può compiere gli atti di straordinaria amministrazione soltanto con l’assistenza del curatore nominato dal giudice; la persona inabilitata conserva la capacità di agire, poichè il curatore non è un legale rappresentante che si sostituisce al beneficiario, ma è chiamato ad assistere e controfirmare gli atti patrimoniali ed i contratti che l’inabilitato vuole stipulare e sottoscrivere.
Possono essere dichiarati inabili il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all’interdizione, coloro che per prodigalità o per abuso di bevande alcoliche o stupefacenti, espongono se o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici.
Sulla domanda di inabilitazione il Tribunale provvede con sentenza.
Prima della pronuncia della sentenza il giudice, quando lo ritiene opportuno, può nominare un curatore provvisorio.
Dopo la sentenza alla persona inabilitata viene nominato, dal giudice tutelare, un curatore definitivo che ha il compito di assistere l’inabilitato negli atti di straordinaria amministrazione.

Normativa di riferimento

Artt. 415 e segg. cod. civ., artt. 712 e segg. cod. proc. civ.

Chi lo può richiedere

Possono presentare istanza di inabilitazione:

  • il coniuge;
  • la persona stabilmente convivente;
  • i parenti entro il quarto grado;
  • gli affini entro il secondo grado;
  • la struttura presso la quale le persona ammalata è ricoverata a causa della sua patologia;
  • il Pubblico Ministero;
  • il Tutore o il Curatore.

E’ necessaria l’assistenza di un legale.

Cosa occorre

Alla domanda, da presentare sotto forma di ricorso, debbono essere allegati:

  • dichiarazione sostitutiva di certificazione circa la residenza e lo stato di famiglia dell’inabilitando;
  • atto integrale di nascita;
  • dichiarazione medica (ove disponibile) da cui risulti lo stato di infermità;
  • nota di iscrizione a ruolo.
Dove si richiede

Cancelleria Civile – Ruolo Generale

piano terra (nuovo edificio)
stanza n. 123

telefono 091-8152249
fax: 091-8144690

oppure

Cancelleria Civile - Ufficio del Giudice Tutelare

piano primo (nuovo edificio)
stanza n. 147

telefono 091-8152263

Quanto costaMarca da bollo di € 27,00 per diritti forfettari di notifica.
La procedura è esente dal pagamento del contributo unificato.