Guida ai servizi

La Guida ai Servizi nasce dall’esigenza di avvicinare l’Ufficio ai cittadini ed al territorio in cui esso opera, migliorandone i rapporti e semplificando la fruizione dei servizi.
L’intento principale è quello di favorire la conoscenza dei servizi forniti dal Tribunale, informare sulle modalità di accesso e di erogazione, consentendo un primo contatto tra l’Amministrazione della Giustizia e l’utenza, che permette di ottenere informazioni senza la necessità di doversi recare, nei limiti del possibile, presso gli uffici per la loro acquisizione.
La guida offerta, però, non ha, né potrebbe avere, la pretesa di essere esaustiva e contiene informazioni che riguardano, in via principale, quelle attività di natura prevalentemente amministrativa o di “volontaria giurisdizione” che non richiedono in linea di massima l’assistenza tecnica di un professionista, fermo restando che per la consulenza legale è sempre necessario rivolgersi ad un avvocato.
Si precisa che per procedimenti di “volontaria giurisdizione” si intendono quelli caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessario l’assistenza di un difensore).


Modalità di richiesta e rilascio di copie di atti processuali e di provvedimenti definitori in materia penale
Cos'è

E’ la richiesta volta ad ottenere, previa autorizzazione al rilascio da parte del Magistrato titolare del procedimento, ove necessaria della:

  1. copia di atti facenti parte di un determinato fascicolo penale,
  2. copia di un provvedimento pronunziato dal Giudice in ambito penale.

Le copie possono essere:

  • a) semplici (trattasi di mere fotocopie riproducenti l’atto richiesto),
  • b) autentiche (trattasi di fotocopie riproducenti l’atto richiesto con attestazione in calce, da parte del Cancelliere, della conformità all’originale depositato),
  • c) autentiche munite di formula esecutiva (trattasi di copie autentiche rilasciate nell’ipotesi in cui il provvedimento costituisca titolo esecutivo con apposizione in calce della formula esecutiva come prevista dall’art. 475 c.p.c.).
Normativa di riferimento

art. 116 c.p.p. – art. 43 disp. att. c.p.p. – artt. da 267 a 270 D.P.R. 30/05/02 n.115 –tabelle nn. 6, 7 e 8 allegate al predetto D.P.R.

Chi le può richiedere

Il soggetto interessato che dimostri un interesse qualificato ad ottenere copia dell’atto o del provvedimento richiesto ovvero il relativo difensore, previa autorizzazione del Magistrato procedente ovvero, dopo la definizione del procedimento, del Magistrato che emesso il provvedimento conclusivo, sia esso una sentenza, un decreto penale di condanna o un qualsiasi altro provvedimento dal carattere definitorio.
L’autorizzazione non è richiesta nelle ipotesi in cui il diritto alla copia sia espressamente riconosciuto da disposizione normativa come prevede l’art. 43 disp. att. c.p.p.

Cosa occorre

Apposita richiesta scritta da presentare nella cancelleria che detiene il fascicolo o l’atto di cui trattasi.

Dove si richiede

Nella cancelleria del Giudice ove pende il procedimento ed ove è disponibile il relativo fascicolo ovvero, nel caso di procedimento definito, a quella del Giudice che ha adottato il provvedimento finale ed ove trovasi depositato il relativo atto in originale. Nel caso trattasi di procedimento definito con provvedimento di archiviazione l’istanza potrà essere presentata direttamente nella segreteria del Pubblico Ministero, ufficio presso il quale trovasi materialmente custodito il fascicolo che potrà, in tal modo, essere trasmesso al GIP, unitamente alla medesima istanza, affinché lo stesso provveda al rilascio della necessaria autorizzazione.

Quanto costa

Il costo varia in relazione al numero delle pagine richieste ed all’apposizione o meno della certificazione di conformità dell’atto.
Le tabelle allegate al D.P.R. 115/02, contrassegnate dai numeri 6 e 7 disciplinano rispettivamente, i diritti necessari da corrispondere in funzione del numero delle pagine richieste, per il rilascio di copie semplici e di quelle autentiche mentre, quella contrassegnata dal numero 8, prevede i diritti necessari per il rilascio di copie su un supporto diverso da quello cartaceo.
In tale ultima ipotesi, ove il contenuto dei files, non sia costituito da un formato che consenta una determinazione in un corrispondente numero di pagine (poiché si tratta ad esempio, di files video o di files audio) troverà applicazione la richiamata tabella 8 che prevede un differente importo anche in funzione del tipo di supporto utilizzato.
Quanto alle modalità di pagamento di qualsiasi diritto di copia è previsto l’utilizzo delle medesime modalità disposte per il versamento del contributo unificato nel processo civile (art. 286 D.P.R.115/02).

Tempi di erogazione

Senza urgenza, in media, 5 giorni dal deposito dell’istanza e comunque, non prima del terzo giorno successivo alla stessa, stante altrimenti l’obbligo di dover corrispondere anche il diritto di urgenza che prevede la triplicazione degli ordinari diritti di copia.
Con urgenza, il rilascio dovrà avvenire entro i 2 giorni successivi al deposito dell’istanza, come previsto dalla vigente normativa.